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1 apr 2014

ssa.... ssssa... uno, due, tre prova..



di Pavel Büchler - Studio Schwitters
(omaggio al dadaista Kurt Schwitters: da questi megafoni sono emessi i suoni vocali della sonata primordiale dell'artista tedesco, cioè di ciò che sarebbe stata una sonata prima dell'invenzione del linguaggio, riletta in una interpretazione ancora più strana dell'originale)





(It's is an audio installation consisting of nearly two hundred microphones on stands, which send out signals instead of receiving them. This reversal of the primary function of the microphone alludes to the increased emission of signals which are more and more difficult to assimilate. It seems that the energy of the recordings from a street survey, which the artist used for the installation, has been preserved, even though the sound has been transformed so much that you can only hear interference or individual words. The title has been borrowed from a song by the band Shellac which poses the question whether transmission is still possible without any listeners.) 


tralasciando i megafoni, questo post è il secondo sul tema provvisorio "assembramenti di dispositivi per registrazione nulla". Il primo è qui.

20 dic 2013



10 ott 2013

 
La Forza del Destino - Overture
(Verdi, Muti, Wiener Philarmoniker)

22 ago 2013



Ryuichi Sakamoto - Before Long

è pura poesia e come tale è difficile portarla in parole. ma non riesco a non provarci..

è una musica che mi conosce. all'improvviso mi blocca, perchè nella breve successione di sette note mi sembra di ascoltare una voce interiore talmente profonda che pensavo non esistesse. come se fossi riuscito in un attimo ad immergermi in apnea fino al fondale del mare e averlo toccato con un dito.
crea uno stato di riflessione in sé stessi che è una sorta di meditazione, una rivelazione di qualcosa per il quale il tempo non scorre.
mi fa scoprire la solitudine, quella propria di ognuno, quella in cui si sta felicemente bene, indispendabile ma sfuggente nel raggiungerla. negli ultimi secondi mi fa sentire, tra le altre cose, totalmente solo all'interno di un universo buio... ma caldo e confortevole.

mi fa pensare ad altre cose, ma non è il caso di farmi delle domande.



6 ago 2013

c'è un fresco vento di sentimenti stasera






Tanto sentimentale quanto i baci perugina. Un classico che forse avrei fatto bene a non postare preferendogli invece qualcosa di meno marcato. Ma stasera va così. Caro Rachmaninov, è solo l'inizio.

8 lug 2013

una fine può essere un inizio

Dicono che una fine può essere un inizio
Sento come se fossi stato sepolto
eppure sono ancora vivo
E’ come un brutto giorno che non finisce mai
Sento il caos intorno a me
Una cosa che non cerco di negare
Meglio che io impari ad accettarlo
Ci sono cose nella mia vita
Che non posso controllare


C’è una parte del mio mondo
che sta svanendo


Ora so che una brezza
Può spazzarmi via
Ora so che c’è molta più dignità
Nella sconfitta che nella vittoria più radiosa
Sto perdendo l’equilibrio sulla corda tesa


Se mai dovessi sentirmi meglio
Ricordami di passare un po’ di piacevole tempo con te
Puoi darmi il tuo numero
Quando è tutto finito ti farò sapere


Un giorno tutto questo casino mi farà ridere

Nella solitudine circolare del mio cuore
Come uno che si sforza di scalare una collina
Sono sicuro di venirne fuori, non so come
Dicono che una fine può essere un inizio
Sento come se fossi stato sepolto
eppure sono ancora vivo


(qui il testo intero)
--

La musica è memorabile ed è il pezzo più rappresentativo del gruppo; le parole calate in uno stato di irrecuperabile confusione e assenza di controllo, lasciano però quello spiraglio che indicano che ci si potrà reincontrare, riamarsi, ritornare a passeggiare come un tempo semmai. Chi parla vuole che lei resti lontana da questo caos, un senso di viva sepoltura (c'è qualcosa di peggio??): mi sembra bello, anche se è sempre meglio non isolarsi e non respingere l'aiuto di qualcuno. Sembra che lui voglia facerla con le proprie forze e nonostante sia sfiduciato ("se mai dovessi sentirmi meglio"), vuole credere che quello che le persone dicono ("dicono che una fine può essere un inizio") sia vero, che cioè altre persone non sono estranee a questo stato, anche se lui tende a sentirsi incompreso ("nessuno sa dei momenti difficili che ho attraversato").

Il video invece va in un'altra direzione. È eccezionale. Un motociclista partecipa ad una gara di coraggio in cui vince chi frena il più vicino ad un muro sul quale rischia di schiantarsi. Sente di essere destinato a morire giovane, gli dei lo guardano dall'alto e lui ricambia lo sguardo perchè è uno di loro e sta per arrivare. Si tiene distante da chi vuole invitarlo a festeggiare o dagli amici che lo idolatrano o lo amano. Appartiene al mito e lo schianto gli apre la breccia per la scalinata verso il tempio.Una storia epica di tre minuti e quaranta.


3 lug 2013

o ga

esiste qualcosa di più soave della Bossa Nova di Jobim cantata da Paula Morelembaum con il piano di Sakamoto? certe volte tutto il peso di giornate-mesi-minuti evapora dopo dieci secondi. dò troppo valore a cose che d'un tratto si sciolgono come nodi poi non così stretti come il mio pensiero li aveva resi.
non conta più niente.


20 mag 2013

Jamie Cullum - High and Dry

26 apr 2013




Rodriguez - I think of you

Just a song we shared I'll hear
Brings memories back when you were here
Of your smile, your easy laughter
Of your kiss those moments after
I think of you
And I think of you
And think of you.
Of the dreams we dreamt together
Of the love we vowed would never
Melt like snowflakes in the sun
My days now end, as they begun
With thoughts of you
And I think of you
And think of you
[...]



C'è altro a cui pensare, altro da ricordare?
Il cervello dovrebbe smettere di funzionare per tutto il resto.
eppure.. non va così

5 gen 2013

Quali sono state le prime influenze che hanno determinato il tuo interesse per gli aspetti reiterativi o per gli elementi architettonici che avrebbero definito le coordinate della musica cosiddetta “minimale”? Piuttosto che parlare di influenze, credo sarebbe più opportuno affermare che m’interessasse il suono e, in particolare, il suo nucleo musicale. Trovo che le persone interpretino come una sorta di magia l’ascoltare i suoni, le intonazioni e osservare come queste possano combinarsi tra loro; da quando ho incominciato a dedicarmi al violino, ad esempio, ho capito che più ci si focalizza sul suono, sulla sua energia e su quella delle sue molteplici combinazioni, più si sviluppa capacità d’ascolto. Questa specie di disciplina è stata determinante per la mia formazione.
(da un'intervista a Tony Conrad)

8 feb 2012

Lunga vita a John Williams

Compie ben 80 anni oggi il Maestro di musica da cinema John Williams. Molto spesso si dimentica quanto una composizione classica dia al film un coinvolgimento e una spinta alle immagini nella direzione di un'esperienza maggiore e addirittura indimenticabile (la lista di nomination agli Oscar per le original soundtrack viene quasi sempre snobbata da chi fa previsioni.. forse perchè è difficile giudicarla se non quando si fa notare molto durante la visione del film). Per John Williams ho solo parole entusiastiche e di gratitudine per la sua costante creatività e per il suo ruolo ottimamente sostenuto di autore di cinema (Lucas purtroppo si dimentica della paternità di Star Wars che condivide col più anziano e più competente Williams). Le sue composizioni hanno fornito in passato a film estremamente famosi un'identità che è entrata nel mito. La sua musica è, come dire, tanto enorme quanto le dimensioni dello schermo dove vengono proiettati i film, è l'aria che si respira solo nei cinema. Quest'anno è candidato per due film, War Horse e Tin Tin: lavora sempre e, ormai, solo per Spielberg e la qualità delle score più che scesa forse si è assestata. Insomma non c'è più da aspettarsi guizzi e invenzioni lungo tutta la durata di un suo lavoro, ma cosa pretendere? È tra noi e questo non può che farmi piacere (anche se una capatina in Italia purtroppo non la farà mai.. e chissà se l'ha mai fatta).

Incollo qui sotto un pezzo tratto da Star Wars - Episodio VI: Il ritorno dello Jedi dal titolo "Sail Barge Assault". Non ricordo in che punto del film si sente ma posso dire che è molto più bello di quello che ricordo di aver sentito. Un ascolto al cd, perciò lontano dalle immagini, rivela sempre una ricchezza maggiore rispetto a quello dato durante la visione. John Williams è completo proprio perchè riesce ad essere anche autonomo dal suo compito di sottolineare il procedere della storia: compone musica. Questo pezzo l'ho scelto per caso e non perchè più bello di altri.