Gli arrestati, secondo quanto si è saputo, avevano contatti con esponenti del
- mondo politico, (olèè!)
- istituzionale, (olèèèèè!)
- imprenditoriale (olèèèaèaèa!)
- bancario (e qua mi hanno sorpreso)
da cui ottenevano
- vantaggi,
- notizie riservate
- finanziamenti.
In particolare avevano rapporti con
- un agente di polizia penitenziaria,
- un funzionario dell’Agenzia delle Entrate,
- un imprenditore immobiliare, attivo anche nel mondo bancario
- consiglieri comunali di Comuni nel Milanese.
È amara la riflessione che il procuratore aggiunto, Ilda Boccassini, ha consegnato ai giornalisti, durante la conferenza stampa in cui sono stati illustrati i risultati del blitz: «dopo Infinito (la maxi-inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia), nulla è cambiato: questa è la riflessione che dobbiamo fare. Evidentemente, come ha detto la Cassazione proprio in relazione al processo Infinito, dalla ‘ndrangheta si può uscire solo in due modi, o con la morte o diventando collaboratori e dandosi allo Stato». Boccassini ha affermato che l’operazione di oggi «conferma quanto ormai sancito dalla Cassazione con la sentenza Infinito e cioè l’esistenza delle «locali» in Lombardia che hanno un capillare controllo del territorio».
(dal corriere della sera)



