28 ott 2014

organizzato, solido, efficiente: il modello Italia

Gli arrestati, secondo quanto si è saputo, avevano contatti con esponenti del
  • mondo politico,    (olèè!)
  • istituzionale,               (olèèèèè!)
  • imprenditoriale       (olèèèaèaèa!)
  • bancario     (e qua mi hanno sorpreso)
da cui ottenevano 
  • vantaggi, 
  • notizie riservate 
  • finanziamenti. 
In particolare avevano rapporti con 
  • un agente di polizia penitenziaria, 
  • un funzionario dell’Agenzia delle Entrate, 
  • un imprenditore immobiliare, attivo anche nel mondo bancario 
  • consiglieri comunali di Comuni nel Milanese.

È amara la riflessione che il procuratore aggiunto, Ilda Boccassini, ha consegnato ai giornalisti, durante la conferenza stampa in cui sono stati illustrati i risultati del blitz: «dopo Infinito (la maxi-inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia), nulla è cambiato: questa è la riflessione che dobbiamo fare. Evidentemente, come ha detto la Cassazione proprio in relazione al processo Infinito, dalla ‘ndrangheta si può uscire solo in due modi, o con la morte o diventando collaboratori e dandosi allo Stato». Boccassini ha affermato che l’operazione di oggi «conferma quanto ormai sancito dalla Cassazione con la sentenza Infinito e cioè l’esistenza delle «locali» in Lombardia che hanno un capillare controllo del territorio».

(dal corriere della sera)

14 ott 2014

"Se mi becco l'Ebola resto qui, mi faccio curare qui". Gino Strada è da qualche giorno in Sierra Leone per l'epidemia di Ebola. Il fondatore di Emergency, 66 anni, parla in un'intervista al Corriere della Sera: "E' un lavoro massacrante", quello che stanno facendo i medici di Emergency nel paese africano: "nelle tute protettive arrivi ai 55-60 gradi, dopo mezz'ora hai perso due chili. Qui - ammonisce - c'è bisogno di infermieri e anche di medici. Una quindicina di persone in Italia sono pronte a partire domattina".
Ma non partono perché "In Italia il governo può decidere di cambiare la Costituzione o di mandare armi a curdi ma non di emanare un decreto, un foglietto, un sms in cui si dice: gli operatori che lavorano in strutture pubbliche o convenzionate possono andare in Africa per l'emergenza Ebola senza che questo debba interferire su contributi, assicurazioni, pensioni e tutto il resto. L'abbiamo fatto per lo tsunami e i terremoti. Ebola no perché è l'epidemia dei poveracci? Se c'è un'emergenza internazionale come dice l'Oms chi deve rispondere se non il personale internazionale?".

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Quando sentii del virus ebola molti anni fa, mi veniva un certo incubo ad occhi aperti al solo pensare cosa sarebbe significato se si fosse diffusa in Europa o altrove. L'orrore era finire in un contenitore di plastica in una stanza iper protetta in preda a un dolore pazzesco circondato solo da persone in tuta senza nessun contatto normale. Una morte atroce.
L'altro incubo è il contatto con una cubomedusa, o meglio vespa di mare: tre minuti massimo e sei morto. Se dovesse diffondersi più del dovuto nei mari (ma dovrebbero raggiungere temperature tropicali..e la Terra si sta riscaldando!!), sarebbe la fine del genere umano :O

Ma giusto per smorzare quest'escalation (che peraltro non c'entra niente con Gino Strada), meglio ricordarmi che giovedì esce Il Giovane Favoloso. 


13 ott 2014

"I grandi litigano, i bambini muoiono"

Ho ritrovato un numero di agosto di D, il magazine di repubblica del sabato, da cui ho fotografato due pagine più immagini con il diario di uno specializzando in anestesia italiano di 34 anni che ha lavorato per diversi mesi in Afghanistan a salvare senza sosta vite di bambini coinvolti nell'esplosione delle bombe.
Poichè il blog deficita di contributi, ma è sempre aperto, tanto vale dare spazio a qualcosa di importante come questa esperienza allucinante e reale, soprattutto perchè non è scritta da un giornalista e fornisce un punto di vista diretto che non è la solita immagine dei telegiornali (quei servizi di 3 minuti di immagini montate e con commenti che non danno l'idea della guerra e delle persone che la subiscono).