13 ott 2011

11 ott 2011

Drive, Nicolas Winding Refn (2011)

...e si allunga allegramente la lista delle cose che non mi piacciono (del tutto o a sufficienza) contro il consenso quasi unanime del resto del mondo.
Certe storie e personaggi non mi sfiorano, non mi colpiscono, interessano (e via dicendo). Drive mi ha sostanzialmente dato una buona impressione, ma senza capire perchè, visto che nulla mi ha davvero colpito. È passata una settimana e un giorno da quando sono stato a cinema e il non averne scritto niente dimostra che proprio non so cosa ci sarebbe da dirne. È la storia romantica di un ragazzo duro e riservato che gioca la carta della sua solitudine nel salvare una ragazza (e il marito, e il figlio) da poco conosciuta? Preciso, competente, sicuro nel muovere un auto sull'asfalto di L.A. o di un set cinematografico, il suo scopo diventerà tirare e tirarsi fuori da un affare di soldi? Tutto controllato, razionale, lucidissimo, trattenuto, dilatato, tanto da comunicarmi... niente. Non è freddo, è che si fa i fatti suoi, come il protagonista.. che è un tipo di persona anche un pò ridicola nel suo fallire per dei principi di certo nobili ma talmente personali, nascosti, timidi addirittura, da non appartenermi nemmeno un pò. Non si fa universale, non si fa emozione: si fa i cazzi suoi e basta.

P.S.
..e la scena dell'ascensore? Dico io, andare pazzi per una cosa come quella? Lui nell'ascensore si accorge di avere affianco un tizio che lo vuole uccidere, spinge con un braccio (al ralenti) la ragazza nell'angolino, si gira, la bacia, poi scatta sul tizio picchiandolo. C'è molta sintesi in questa scena: molto romantica, molto violenta, davvero credibile! Davvero imbarazzante.