26 set 2011

Carnage, Roman Polanski (2011)

Polanski utilizza la scena teatrale per dare tempo a due coppie borghesi di svelare progressivamente le reali intenzioni umane al di sotto del finto manto di civiltà che le sostiene. L'idea che avanza nel film, e che si presenta sin dall'inizio, è che schierarsi con il personaggio più cinico o con quello più conciliatore o con quello progressista è impossibile: l'essere umano è solo limitatamente un essere sociale, e non ci sono ragioni a cui appigliarsi con tutte le forze. Se quei genitori sono lì, è per prendere le parti dei propri figli; ma alla fine non riusciranno nemmeno a prendere le proprie singole parti. Una piccola ma efficace e ironica lezioncina di Polanski sull'individuo giunto ancora una volta nel proprio vicolo cieco. Ma è un film che si dimentica presto.

Crazy, stupid, love (Glenn Ficarra e John Requa, 2011)

Film che si divide a metà tra la commedia e il sentimentalismo più terra terra senza fonderli. Divertente nella parte "ti aiuto a riscoprire la tua parte virile" e molto moscio in quella in cui i personaggi sono troppo "stupidi per amore". Insopportabile il discorso pubblico di riavvicinamento negli ultimi minuti, le dichiarazioni per la baby sitter di quattro anni più grande del ragazzino figlio del protagonista, sorprendente la capacità di Julianne Moore di piagnucolare anche in questo film (senza fare altro). Momenti in cui ho riso ce ne sono (sufficienti) ma la commedia non stabilisce il ritmo, che è in mano a una storia che vuole seriosamente parlare di incontri tra anime gemelle. Dunque piacerà soprattutto a chi crede nell'amore che non si può scardinare. Un altro film uguale a tanti altri.

23 set 2011

OPERA experiment reports anomaly in flight time of neutrinos from CERN to Gran Sasso

E’ arrivata la conferma ufficiale: la velocita’ della luce e’ stata superata. I dati, resi noti questa mattina, dimostrano che le i neutrini viaggiano ad una velocita’ di circa 60 nanosecondi superiore a quella della luce, il limite della velocità nel cosmo. Il risultato e’ stato ottenuto nell’esperimento Cngs (Cern Neutrino to Gran Sasso) e le anomalie sono state osservate dal rivelatore Opera, che ha analizzato il fascio di neutrini che dal Cern di Ginevra vengono lanciati verso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).
I dati dimostrano che i neutrini impiegano 2,4 millisecondi per coprire la distanza, con un anticipo di 60 miliardesimi di secondo rispetto alla velocità attesa.
(ansa.it)

La Febbre del Sabato Sera (John Badham, 1977)

Che poi (semmai) uno si chiede come si fa a fabbricare un nome, un ruolo, un Personaggio. E così ti vedi La Febbre del Sabato Sera e capisci. Dici o senti "Tony Manero" e già sai chi è senza averlo conosciuto. Poi lo conosci e fai "Ooh".
È un film talmente resistente al tempo, ma talmente tanto da fare l'unica impressione possibile che è quella di aver riscoperto il cinema, come quando iniziavi a vedere film e ti piaceva tutto, tutto diventava mitico. Un regalo.

M:I 3 (J. J. Abrams, 2006)

Che fastidio Mission: Impossible 3. È passato ieri sera su italia 1 e ne ho guardato diverse sequenze tra cui tutta la parte finale e insomma lo osservavo cercando di capire cos'è che non quadra. Uno cosa cerca in questo film? Non è di certo James Bond, ma Ethan Hunt a condurre l'azione verso imprese sempre più improbabili prima che impossibili (e mi sembra di ricordare quella parodia che ne fece Ben Stiller :) Più il personaggio dimostra di essere abile mentalmente e fisicamente nel trovare soluzioni estreme per raggiungere l'obiettivo, e più ci godiamo. Ma in questo terzo film non ci credo, Ethan Hunt è troppo protagonista ed è troppo lontano dal commettere errori, dunque è poco umano (ma non per questo sembra una macchina... attenzione: l'obiettivo è dimostrare che quelle azioni siano compiute davvero da Tom Cruise). Lo dimostra il fatto che il team della IMF è messo in secondo piano e che Ethan Hunt viene tirato sempre più personalmente dentro con il rapimento della moglie (un riferimento al nuovo reale status di Tom Cruise). Ed è proprio blanda come trovata visto che la carta del salvataggio di un familiare è qualcosa di già fatto e rifatto, per altro molto meglio e con ironia (prendi ad esempio True Lies, capolavoro). In più c'è una fotografia che punta talmente tanto sui colori (le facce alla fine sono sempre gialle) di primo piano e sfondo, da apparire come qualcosa di irreale. Sembra che il film l'abbia fotografato un allievo di Chistopher Doyle. Il punto è che vogliamo vedere azioni spericolate e abbastanza (in)credibili e solo quelle, ma Abrams le gira con leggerezza... per altro con la solita macchina a spalla per cui dovrebbe andare a lezioni dalla saga di Jason Bourne. È un film piuttosto patinato e paraculo. Tanti apprezzamenti cmq alla performance di Philip Seymour Hoffman.

14 set 2011

Terraferma (Emanuele Crialese, 2011)

Un buon film e null'altro. A distanza di qualche giorno dalla visione ricordo l'impronta autoriale di Crialese, cioè il suo sguardo forte sul mare e sulle creature marine che sono gli uomini che ci vivono sopra. Il suo è un cinema che definisce il mare, il mito che ne nasce, la legge particolare che lo fa rispettare e che fa degli uomini che lo attraversano i custodi di una tradizione. Tre leggi su un'isola che deve continuare a sopravvivvere, quella dell'ordine, quella del mare, quella del profitto, che non trovano punti di accordo. Immagini poi non tanto potenti come ho letto in giro (a parte l'ultimissima e un paio di scene) e un casting che mi fa ridere: il personaggio di Filippo alla fine mi ha convinto in bene, ma sin dall'inizio non riuscivo a togliermi da torno quella faccia da fesso dell'attore che lo interpreta (per altro un simpatico incazzoso bambino ai tempi di Respiro); poi il nonno pescatore che non poteva non avere la sua folta barba e lo sguardo stanco, per me perfetti in una commedia di Wes Anderson; infine l'inutile Donatella Finocchiaro, del tutto estranea al campo della recitazione e invece molto dentro a quello dello shopping d'alta moda (è l'unica impressione che mi trasmette il volto di questa donna); Beppe Fiorello nella parte più adatta a lui, l'animatore turistico... e non ha sbagliato :)

12 set 2011

Oggi ho visto gran parte della fotostoria della mia famiglia. Potrei scavare nelle sensazioni provate cercando di dire qualcosa in proposito, ma in realtà ne ho provata solo una e molto molto labile, come del resto succede sempre. Non so, cosa dovrei sentire guardando i miei nonni quando erano giovani? E guardando mia madre? Quello che è mancato è stata la ricostruzione immaginifica/immaginaria di quelle epoche. Non posso di certo dire di essere rimasto indifferente, ma per ricostruirmi i tempi in cui loro erano altri corpi, altre vite, non dico senza la benchè minima idea della mia esistenza, ma altre vite nel senso di quel loro tempo presente mentre si svolgeva, mi sreve più cincetnrazione, un’osservazione attenta di ogni foto per entrarci dentro. Ecco che sto scavando: cosa pensavano? Come vivevano? Tutto è cristallizzato in una fotografia, in tante, ma cos’è questo “tutto”? La cosa che più mi sconvolge, e fa bene a sconvolgermi, è che loro erano come me, erano pressappoco giovani quanto me. Io, vedendo quelle foto, posso vedere come loro erano giovani quanto lo sono io, posso vedere che quella dimensione esperenziale che è naturalmente enorme, può essere appiattita, posso dire “guarda loro a 28 anni, adesso siamo coetanei”. E io e (quei) loro siamo le persone più simili su questo pianeta.

11 set 2011

Super 8 (J.J. Abrams, 2011)

A me il "cinema di" JJ Abrams non piace perchè mi sembra confinare troppo con quello di Michael Bay (e diciamo che si sono anche sovrapposti nel caso di Armageddon nel '98). Che poi.. dire "cinema di" è un'esagerazione, più che altro sono idee, sono tracce o meglio ancora sono strategie del cinema commercialone che sempre più deve soddisfare e superare (in peggio?) i gusti dello spettatore tipo (ancora a distinguere quello commerciale da quello d'autore??? -- me la sento che mi sbatte nel cervello --)
Eppure, nonostante questo, fino ad ora ho visto a cinema tutti e tre i film di Abrams, cioè M:I 3 e il nuovo Star Trek, visto tutto Lost ma ho ricacciato al proprietario Cloverfield.

Quale operazione nostalgia? Ok, le stanzette, le biciclette, il ragazzino orfano e qualche altra cosa, tutti elementi posizionati nel film rispettando il minutaggio per renderlo il più uguale a quelli che si facevano negli anni '80. Ma io ho solo visto un film di oggi e null'altro. Le produzioni di Bay e Abrams sono già delle copie di quelle del passato, con qualche modifica della tecnologia attuale, ma gli schemi sono sempre gli stessi. E allora di operazione nostalgia c'è solo l'estetica? Io non ho visto un film che vuole omaggiare Spielberg, perchè allora gli altri cosa sono?
Alla fine Super 8 è un prodotto leggero che si riesce a vedere senza pentirsi della propria scelta, ma dire che si è rivissuta un'epoca grazie ad esso è proprio essersi fatti prendere in giro.
Se c'è da omaggiare un'epoca solo due sono le possibilità: o la rimastichi in un film inedito che da un lato ti riporta al passato e dall'altro ti introduce un elemento nuovo; o riproponi in sala (ora che esistono le proiezioni in digitale) i film usciti in quegli anni, come è stato fatto per Ritorno al Futuro e prossimamente per Ghostbusters.
Alla fine Super 8 cos'ha di "Abramsiano"? Il rumore davvero eccessivo degli effetti sonori, l'alieno che assomiglia a un transformers e quei cazzo di inutili flares che dovrebbero essere la cifra stilistica del regista. Bene. Ciò che gli manca del tutto è il senso di avventura reale, autentica, viva, che hanno fatto di qeui film degli '80 dei bei ricordi.