25 apr 2011

18 apr 2011

IJ || 706

Un altro giro di pagine.
Ken Erdedy e Kate Gompert vengono accompagnati da Johnette Foltz ad un incontro dei Narcotisti Anonimi e qui Ken inizia ad avere problemi con il momento dell'abbraccio collettivo a fine discussione con un certo grosso Roy Tony, il quale gli fa capire che manco a lui va giù il fatto di dover abbracciare qualcuno, che lui proprio non ce l'ha la faccia di quello che va in giro a farlo, eppure lo fa perchè deve; Ken indietreggia, è a disagio con la sua presa di posizione, e quando alla fine arriva quasi ad essere picchiato, lo abbraccia e tutto finisce lì.
Siamo all'interno della Ennet stavolta, e qui troviamo a discutere da bravi amici due pezzi grossi di questo libro: Don Gately e Joelle Van Dyne. Lui le sta raccontando la storia di un ragazzo ne uccide un altro in un bar perchè è stato preso in giro in presenza della sua ragazza, quando la serie di fattarielli senza senso arriva alla domanda sul perchè Joelle porta il velo. Lei fa di tutto per ingarbugliare la spiegazione, dicendo infine che è per nascondere la vergogna di vergognarsi della sua deformità (che poi rivela essere la sua bellezza). E a questa risposta Gately risponde con un condivisibile "ma ci faccia il piacere!". Il pezzo è memorabile perchè tra i due c'è dialogo puro e limpido come raramente si trova in questo romanzo e perchè grazie ad esso vediamo in atto il carattere di Don Gately: un tipo diretto, sincero, amichevole, tranquillo, ragionevole. E Joelle è una simpatica, indifesa complessata.
Randy Lenz è apparentemente uno pulito. Cioè i test li fa ed esce sempre tutto in regola, solo che quando si trova da solo, in certi momenti, non può non farsi una tirata perchè, come dice lui, aiuta a restare sobri. Randy Lenz è un pazzo. È l'unico che dopo gli incontri se ne torna all'Ennet da solo a piedi (seguendo sempre la direnzione Nord) semplicemente perchè deve sfogarsi. Tutto iniziò con l'aver ucciso dei ratti buttandoli addosso un pezzo di cemento. È il senso di soddisfazione che lo muove, lui è contento quando uccide. Poi passò ai gatti che faceva entrare in una busta di plastica resistente offrendo loro del cibo per farli poi morire soffocati dopo aver visto la busta agitarsi e formare varie interessanti forme astratte. Infine arrivò ai cani. Li sgozzava con un coltellaccio. Figlio di una donna obesa dalla quale non riuscì ad ereditare la grossa somma di risarcimento che la madre ottenne per aver subito un danno fisico e psicologico durante un viaggio su un autobus col bagno, Randy Lenz continua i suoi sgozzamenti finchè un altro della Ennet non inizia a trovarlo simpatico e perciò a seguirlo nei suoi rientri a piedi. Bruce Green, figlio di un ex istruttore di aerobica e con una madre stroncata da un infarto nel Natale di tanti anni prima, è un tipo quieto e piuttosto silenzioso che riesce ad intendersela con Randy Lenz. L'unico ostacolo tra i due è l'obbietivo di quelle serate, di cui Lenz non vuol parlare: gli piace, ma proprio per questo non sa come cacciarlo via. Una delle sere cmq i due si perderanno di vista ma quando Bruce Green casualmente lo ritroverà in una strada dove stanno dando una fastidiosa festa hawaiana, lo vedrà sgozzare un cane.

Steeply (il travestito) e Marathe parlano delle vittime sacrificali dell'Intrattenimento e dei miti all'origine del concetto di Intrattenimento (l'odalisca che trasforma in diamante chi la vede, la donna ricoperta di capelli), poi delle ambigue e molto confuse posizioni di spionaggio dell'uno e dell'altro.

Hal e Michael Pemulis sono nella sala d'attesa degli uffici della direzione perchè devono essere ricevuti da Charles Tavis sul casino combinato con l'Eschaton. Ci sono talmente tante cose da riportare che non si può liquidare tutto con due parole, ma cmq si fa prima a leggere le tante pagine dedicate tra le quali le più importanti riguardano Avril Incandenza e lo zio C.T. (fratello adottivo di Avril), il Duo della Compulsione. Riassumere tutto ciò non ha senso (e forse non lo ha nemmeno il farlo di tutto il libro, anzi levo il "forse", non ce l'ha, ma lo faccio per tenere a mente) perchè in questo pezzo, e come anche in altri ambientati all'Enfield, tutto è statico, anche il tempo, ma non lo spazio in cui si svolge, perchè esso diventa più "visibile" man mano che si prosegue. È uno spazio mentale, di continui pensieri e descrizioni che una mente elabora, "su cosa?" mi chiederei. Sul nulla, rispondo.
Un giorno prima Pemulis sorprende Avril e John Wayne nell'ufficio di C.T. mentre giocano al giocatore di football e alla majorette.
Orin fa sesso con una manicurista. Poi si scoprirà che è una che lo sta controllando.
Idris Arslanian il pakistano e Michael Pemulis si incontrano in un corridoio della Enfield: il primo ha una benda davanti agli occhi per abituarsi a giocare come il ragazzino non vedente appena entrato in Accademia, il secondo lo sfotticchia un pò per poi tenerlo in pugno con la spiegazione di come funziona il ciclo delle scorie nella Concavità invece di accompagnarlo al più vicino bagno.

15 apr 2011

IJ || 602

Sin dall'inizio o quasi ho accompagnato la lettura di infinite jest con altri libri più sottili perchè non avevo e non ho nessuna fretta di finirlo e allo stesso tempo ho voglia di non aspettare per leggere altri titoli e autori. Purtroppo è successo di aver dato più tempo ai secondi che al primo, e così mi ritrovo ancora a metà mattone. Da alcuni giorni però l'ho ripreso tra le mani e sono ritornato alle pagine già lette sia con l'intenzione sia di ricordarmi il punto dove ero rimasto, che di impararlo a memoria a suon di 100 pagine alla volta. Dunque quello che segue è una sintesi migliore degli esigui eventi che accadono in questa enciclopedia scritta da un uomo a cui piaceva osservare ogni minimo dettaglio e riportarlo quasi freddamente su carta (ma in un modo che ora mi sembra ancora più magistrale).

(quello che segue) è avvenuto tra la pagina 502 e la 602.

Il dialogo tra Remy Marathe (l'agente degli AFR sulla sedia a rotelle) e M. Hugh Steeply (l'agente travestito dei BSS) prosegue di notte sull'affioramento nel buio più totale e nel modo più grottesco immaginabile e nel modo anche più incomprensibile. Parlano di libertà di scelta, di cosa succede se viene violentata da uno stimolo tanto potente da assufare subito chi ne viene in contatto. Come si posiziona questo stimolo, l' Intrattenimento, in rapporto alla libertà? Gli individui hanno scelto di vederlo o non c'è stata scelta? Uno di loro due (francamente non solo non mi ricordo, ma non ho neanche capito chi dei due visto che il dialogo è del tutto dispersivo, nel senso che le due voci si confondono in alcuni punti tanto da farmi incazzare) chiede all'altro perchè tanto odio assoluto nel voler diffondere questo Intrattenimento tra la popolazione.
Come si tiene in piedi la società? Come si evita la violenza di tutti contro tutti per accaparrarsi qualcosa che ci dia soddisfazione? Con la gratificazione rimandata. I bambini vengono educati a bilanciare il perseguimento a breve a e a lungo termine di ciò che desiderano. "Il sistema educativo cmq non insegna cosa desiderare ma insegna a essere liberi, a fare scelte sensate sul piacere e il momento giusto di conseguirlo". Ma il prezzo della libertà di scelta è che "non tutti imparano da bambini come bilanciare i propri interessi".
E allora, chiede Marathe (e qui ne sono sicuro che è la sua voce), perchè loro della BSS temono la diffusione dell'Intrattenimento se credono nella libertà di scelta?
Poi si parla di un vecchio esperimento, il terminale-p, cioè un elettrodo sottile come un capello inserito nel cervello per stimolare un piacere che porta alla morte, un precursore dell' Intrattenimento provato su animali e volontari. Un ultimo paragrafo infine sulla ricerca della cartuccia master dell'Intrattenimento e un riferimento al "regista" James O. Incandenza.

Cosa succede intanto all'ETA (Enfield Tennis Accademy)?
Ricordate la storia di Eric Clipperton, il ragazzo che vinceva i tornei minacciando di usare la pistola che portava sempre con sè? Beh, si fa saltare il cervello durante una partita dopo aver ottenuto tutte le sue vittorie. La morale è che nessuno deve lamentarsi troppo per qualcosa che riguarda il tennis o per altre difficoltà e piuttosto deve tener duro e lavorare duro ogni giorno perchè è l'unica via per il successo, non quel fanatismo assassino che si è raccontato. Ma c'è un'altra storia ed è quella del ragazzino di Fresno che dopo i festeggiamenti per aver vinto un campionato, tornò a casa e bevve un bicchiere di Nesquik che conteneva però anche del cianuro: morì lui e di conseguenza tutta la sua famiglia. Morale: bisogna essere preparati anche a ciò che viene con il raggiungimento di uno scopo, bisogna saper rimanere in cima alla classifica senza "dar di fuori".
Intanto si rivela il perchè del Tempo Sponsorizzato: "è stato una risposta-ricavo di fronte ai costi esorbitanti della Riconfigurazione degli Stati Uniti".
Allenamenti all'alba. Dopo alcune pagine descrittive di questi allenamenti si parla del non lamentarsi, dell'adattarsi (ma non c'è niente da adattarsi, dice dopo Schtitt). "Il mondo dentro di te ti sola dal freddo del mondo di fuori, vince il vento, protegge il giocatore, se vuoi rimanere te stesso devi stare dentro di te".

La storia di Jim e di suo padre non so come catalogarla. Il precedente pezzo narrato in prima persona risale a pag.186 dove mi sa che c'è lo stesso Jim, che dovrebbe essere il Lui in Persona versione pischello. Qui si narra dell'aiuto che dà ai suoi genitori per mettere a posto una rete del letto matrimoniale che scricchiola fastidiosamente. È lunghissimo e non serve riassumere tutto, basti dire che il rapporto tra il ragazzino e i genitori è freddissimo perchè tutto narrato con una sorta di approccio scientifico (ironico si direbbe, ma a me non ha impressionato) ai movimenti, alle percezioni, ai pensieri. E poi il padre si sente male, cade e vomita nella polvere e lui non lo tocca nemmeno, ma scappa nella sua stanza buttandosi sul letto.

Benvenuti all'Ennet House. Continuate a fare la conoscenza di quel gran personaggio che è Don Gately. Oltre al suo impiego all'Ennet House sappiate che svolge anche un lavoro al Ricovero per i senzatetto Shuttuck dove va per cinque mattine a settimana per pulire i bagni sporchissimi di qualsiasi prodotto umano. Ma a parte questo, ciò che mi interessa di più è il suo percorso personale per la sobrietà. Lui ad esempio dice di non avere ancora una comprensione di Dio. Agli incontri gli insegnano che è bene pregare insieme e pregare anche da soli pensando ad un Potere Superiore, ma per lui è difficilissimo.
"C'è una cosa che gli Aa sembrano omettere di menzionare [...] omettono di dirti che il modo per migliorare e stare meglio passa attraverso il dolore". "Entrare in Contatto con i Tuoi Sentimenti è un'altra frase fatta che finisce per mascherare qualcosa di orribilmente profondo e reale".
Don Gately aveva una madre alcolista che veniva picchiata da un ex poliziotto quando lui aveva undici anni e veniva chiamato dagli amichetti (e poi dalla madre) Bimmy o Bim, che sta per Big Indestructible Moron (= estone) per via della sua testa sproporzionata. Entra in contatto con questi ricordi (come si sul dire agli incontri) mentre va allo Shuttuck.
Buon segno di miglioramento per Don Gately è il poter guidare la macchina della direttrice Pat Montesian per andare a fare la spesa settimanale. Accuse a suo carico: assegni a vuoto e truffa, dani volontari alla proprietà, due guide per ubriachezza, falsa accusa per atti osceni in luogo pubblico, scasso e violazione di domicilio, detenzione volontaria di demerol, una storia in una casa di Brookline. Pat Montesian, anche lei una che mostra sul fisico alcune sofferenze (problema alla gamba destra, parte destra della faccia tirata, infarto), gli concede la sua stima.
Don Gately è alto 188 cm e pesa 128 kg ed è anche chef della Ennet House.
Una sera le due residenti nuove, Amy J. e Joelle Van D. , vogliono qualcos'altro da mangiare e così Don esce con la macchina per andare a comprare questo qualcosa; tutta la tratta in auto è una scusa per collegarsi ad un altro evento, cioè l'uccisione del fratello Antitoi nell'omonimo negozio di vetri e cianfrusaglie da parte di una folta rappresentanza dei terroristi dell'AFR. Bisogna dire che anche i due fratelli (corpulenti) del negozio erano dei terroristi (ma non AFR) molto presumibilmente in possesso del tutto casuale della famosa cartuccia master dell'Intrattenimento. Narrato come un ralenti.