30 ago 2010



(ingrandisci, please)

non che sia la più bella vista tra quelle postate qui (un blog ricchissimo) e appartenenti a Fabiano Busdraghi, ma la prima che mi ha colpito per il duplice taglio irreale: è sia il corpo dell'acqua che è stato lacerato dal cielo cupo e ovattato e lasciato galleggiare come un cadavere sul mare piatto e indifferente, e sia un corpo che impone la sua luce interiore tanto forte quanto trattenuta.

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solo un presunto pezzo di ghiaccio può capirne un altro?
Non so quando potrò permettermi di leggerli senza scrupoli, spero (anche se "hope is for sissies" e dunque vedrò di non farne uso) molto presto. Qui sotto una sorta di lista.

  • L' Idiota di Dostoevskij
  • Tifone di Joseph Conrad
  • Infinite Jest di David Foster Wallace (bah, ancora non ci credo)
  • Ragionevoli Dubbi di Gianrico Carofiglio (più per curiosità)
  • il resto di John Fante (3-4 libri)
  • Arancia Meccanica di Anthony Burgess (per completezza più che altro)
  • qualcun altro di Italo Calvino
altri che non ricordo...

29 ago 2010


si è rotta la chitarra cadendo, proprio ora che stavo iniziando a strimpellare.
e mentre cerco qualcosa che mi piace purtroppo devo anche passare per l'inferno. Così ora sono passati tre giorni che ho fatto uscire un suono da quell'orami pezzo di legno e non so se comprarne un'altra. Passavo oggi per il piano della feltrinelli dove espongono strumenti e spartiti ricercatissimi che tengono in misteriosi cassettini che mi verrebbe voglia di aprire tutti, e ho ammirato una parete di ottime chitarre sotto i 50 euro, tutte belle laccate e illuminate da faretti che più o meno dicono "prendi uno di questi pregiati pezzi d'albero intagliato e curato, e imbraccialo come non immaginavi di saper imbracciarlo su quel comodo sgabello nell'angolo vicino alla tastiera e all'amplificatore". Ma una volta aver sfiorato la chitarra e vibrato io di piacere inesprimibile, di più non so fare e così ho lasciato tutto all'ammirazione. Lo sgabello era cmq occupato da un ragazzino di non più di 16 anni che insieme ad altri due amici cercava forse di farmi girare per vedere il movimento delle sue dita sempre più sciolte e disinvolte, ma invano, cari i miei sbarbatelli prodigi.