17 mag 2010

ultimi

È da un pò che non riesco a vedermi un film al cinema senza dover per forza scegliere l'orario serale. Mi sono perso Green Zone, Il Profeta e almeno altri due che non ricordo.
L'ultimissimo è stato Fantastic Mr. Fox e prima ancora Dragon Trainer, due film che a dispetto dei pochi incassi (in realtà solo il primo, il secondo anche se non è volato è riuscito a rifarsi grazie al passaparola dopo due settimane) sono validi e di ottima fattura.
Animazione in stop motion su un racconto di Dahl + le ossessioni fighette, ma qui rese gradevoli, di Wes Anderson, un regista che sembra costruire personaggi, ritrarre personaggi o meglio ancora disegnare personaggi come se fossero figurine da attaccare sul proprio album da incellofanare e conservare come in una collezione di avventure pianificate quando si era bambini. Davvero impeccabile, inutile parlarne: anche se non esaltante forse per un umorismo apprezzabilissimo ma dalla sottigliezza talmente serrata da dover essere districata nella prossima visione, rende (come tutta la stop motion quando è utilizzata nel migliore dei modi) l'animazione meravigliosamente confinante col reale. Mr. Fox sembra addirittura una variazione di questa tecnica: non immediata e fisica, ma teatrale e grafica insieme.

Dragon Trainer è stata un'ottima sorpresa della Dreamworks che finora ha in pratica sfornato solo pezzi commerciali, seriali e via dicendo. In questo progetto c'è un ottimo disegno dei personaggi, una storia che mi interessa e un 3D eccellente che stacca in qualità nell'avventura finale (meglio di Avatar visto al cinema, che da blu ray e su schermo enorme è n'altra cosa).

08 mag 2010

Eyjafjallajokull - Islanda
(HALLDOR KOLBEINS/AFP/Getty Images)
(da boston.com due ottime gallerie di foto)


Deepwater Horizon - piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico a Sud della Louisiana
(REUTERS/Sean Gardner/Greenpeace)
(da boston.com)


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larghezza: 125 km
(NASA Earth Observatory)


(AP Photo/NEODAAS/University of Dundee)


Perchè la scelta di queste foto?
Perchè tanto la creazione ad opera della natura, quanto la distruzione ad opera della civiltà mi colpiscono per la loro estensione spaziale e per il tempo che impegano per diventare enormi. Le traiettorie dei voli subiscono uno switch off e di conseguenza, come se mancasse l'elettricità perchè un fulmine ha preso in pieno i pali che te la portano a casa, si è costretti a ricorrere ad una alternativa più lenta. Affascinante.
Con chi vuoi prendertela? È tutta presa di coscienza che sgorga da una voragine in un posto lontano. A me è sembrato di veder risvegliarsi il Monte Fato del Signore degli Anelli in cui si è fabbricato il peggior modo per il potere di corrompere la volontà. Altri hanno detto che il fumo nero di Lost è fuggito dall'Isola.
Con chi vuoi prendertela per il petrolio che non sta più al suo posto? Quella del petrolio è davvero coscienza che sgorga di proposito perchè ce n'è stata poca, poco controllata o perchè esiste la probabilità di un errore. L'idea di questo tipo di persistenza delle cose più che angosciante è sconvolgente, cioè fare i conti con una macchia (quasi) indelebile è tosta. Dicono che una certa grande quantità di petrolio perso in mare non so quanto tempo fa, nonostante il lavoro di pulizia del mare e delle spiagge è tutt'ora adagiata su una parte di fondale oceanico come un tappeto nero e pesante.
Le foto dall'alto: guarda il pianeta adesso!

02 mag 2010


The Anxious Journey - Giorgio de Chirico
(Paris, spring-summer 1913. Oil on canvas, 29 1/4 x 42" (74.3 x 106.7 cm). Acquired through the Lillie P. Bliss Bequest. © 2010 Artists Rights Society (ARS), New York / SIAE, Rome)



Non mi sto preparando più per questo viaggio.
Non penso che sarà inquietante/labirintico con una locomotiva che si dirige (forse) proprio verso di me, come questo de Chirico, ma probabilmente a rischio vagabondaggio in certe parti della giornata, tipo di sera dopo le 8.

Pretendo forse di stabilire adesso, sulla mia scrivania, la durata e la forza stimolante (e all'opposto, la debolezza flaccida di stimoli) di ogni minuto di questo viaggio che in questo momento (si, che presunzione) rinomino viaggetto?

Una mano trasparente svuota di nascosto un bicchiere pieno di vernice colorata sostituendola con foglio di carta ridotto a pezzetti su cui sono stampati ossessivamente i numeri "1", "2" alternati alle parole "ore", "giorni".