21 apr 2009

Mean Streets - Domenica in chiesa, lunedì all'inferno (1973)

Credevo fosse il primo film di Martin Scorsese in assoluto dopo il famoso corto "The Big Shave", invece è il terzo dopo "Chi sta bussando alla mia porta?" del 1969 e "America 1929 - Sterminateli senza pietà (Boxcar Bertha)" del 1972. Ma cmq è il primo esordio di De Niro in un suo film anche se in un ruolo di co-protagonista affianco ad Harvey Keitel. Dopo aver fatto le presentazioni passo al dunque: Mean Streets soffre lungo tutta la sua durata di un ritmo meno dinamico di quanto potrebbe essere, e questa è davvero l'unica pecca di un film che imposta personaggi, battute, temi e stile con sicurezza e passione. È la storia di un inferno in terra tra amici non ancora gangster (Michael) che passano le giornate nel bar di uno di loro (Tony) o in salette da biliardo tra debiti accumulati (Johnny Boy- De Niro) e con un'esistenza in tormentato equilibrio (Charlie-Keitel) tra la prospettiva dell'apertura di un ristorante e la relazione nascosta con la cugina di uno di loro. Le risse da bar per tutti i soldi ancora da restituire hanno ancora quella violenza scatenata da insofferenza per le regole della strada, sulle quali i personaggi iniziano adesso a bruciarsi; ma soprattutto quella violenza che proviene dalle radici culturali-spirituali in conflitto con un territorio da conquistare, e da una pace intima, familiare rincorsa e mai nemmeno sfiorata.
Little Italy e la festa di San Gennaro: le canzoni napoletane accompagnano gran parte delle scene con una presenza sgomitante che incornicia e penetra vicende che avvengono poco lontano dall'Empire State Building.
Scorsese gira questo film preoccupandosi solo di raccontare a se stesso il quartiere e i dissidi di un uomo di fede: non dà spiegazioni nè descrizioni, il suo stile permette allo spettatore di essere travolto da quella violenza.

I sogni dei gangster muoiono sempre all'alba. Da rivedere e da riparlarne.

19 apr 2009

Ciao America (1968)

Nel 1968 De Palma fa questo film che in America intitola "Greetings" e in Italia qualcuno traduce con "Ciao America!" e che è forse meglio conosciuto da qualcuno per essere il primo film di Robert De Niro. In quell'anno il 28enne De Palma si merita un Orso d'Argento a Berlino con questo filmetto amatoriale di nemmeno un'ora e mezza sulla società americana in pieno arruolamento per il Vietnam, o almeno occupata a trovare il modo per non farsi spedire al fronte. I tre amici del film, presentati all'inizio con lunghi piani sequenza statici e dinamici, parlottano, ciarlano di metodi per evitare di essere presi e per (ri)prendere le ragazze. Non c'è molto da dire se non che questa apparente banalità enuncia rapidamente quello che sarà del regista: politica, ossessioni, voyerismo, sesso, metacinema...
Se lo stile è ancora lì da divenire c'è però molto riferimento alla nouvelle vague, e il gioco della provocazione e dello spettatore tirato in ballo quando si parla di una finestra e una donna all'interno che si spoglia, c'è tutto con ironia e in due occasioni anche con risate.
A guidare il film sono cmq certe situazioni, scenette a due personaggi, in appartamenti o all'aperto ripresi a mò di candid camera con angolazioni sempre alte o a grande distanza dai personaggi: De Palma segue l'ossessione e spia la paranoia di persone che si nascondono, che cercano di scrollarsi da dosso l'asfittico messaggio alla nazione di un Presidente più preoccupato di non stimolare l'autocritica della nazione e di salvaguardare invece l' immagine dei suoi valori., che altro. L' ossessione di un Paese come la ricerca della verità nell'assassinio di Kennedy, effettuata prima con ingrandimenti sgrananti alla BlowUp, e poi sul corpo nudo di una donna assonnata a mò di preliminari, ma anche la verità di un De Niro intellettualmente voyeur prima e militarmente voyeur dopo (col mirino del fucile), diventano pezzi da satira politica anche irresistibili.
Anche se all'inizio si fa un tanto di fatica a resistere alle riprese lunghe logorroiche, val la pena vederselo perchè la freschezza di un filmetto come questo verrà subito fuori.